Te lo sarai chiesto spesso.
Quanti clienti puoi trovare con internet?
La risposta, ovviamente, varia da caso a caso, o meglio dal tipo di attività. Ma, bene o male, è sempre la stessa.
Tanti…
Avrai forse già letto, in qualche eBook che hai scaricato in cui ti suggeriscono modi facili per trovare nuovi clienti, che Google è utilizzato dal 90% degli italiani che vanno sul web, e che una buona metà delle persone prima di fare acquisti cerca informazioni online.
Per questo motivo, riuscire a “pescare” anche solo una frazione di questi italiani che cercano (di tutto) su Google, equivale a gettare un setaccio in un fiume pieno di pepite d’oro.
Il punto, però, è che questa domanda – quanti clienti puoi trovare con internet – è collegata a un’altra domanda ancora. Ovvero: quanti clienti si possono trovare con internet?
Perché se da un lato è vero che ci sono tanti utenti di Google che cercano esattamente il prodotto o servizio che tu stai offrendo, è altrettanto vero che non ti troveranno automaticamente. Vuoi perché involontariamente hai “nascosto” la tua attività, vuoi perché i tuoi concorrenti sono stati più bravi di te a mettersi in mostra.
È come se qualcuno stesse cercando proprio te in mezzo a una folla: per far sì che ti trovi, devi alzare la mano e fargli capire che sei lì. Insomma, devi essere in grado di farti notare.
Ma in che modo ti sei nascosto?
Ad esempio, con un sito obsoleto, non responsive (ovvero inadeguato a una fruizione da smartphone e tablet), con dei testi poco curati e contenuti supportati da tecnologie superate come Flash. In poche parole, con un sito non ottimizzato per i motori di ricerca.
E in che modo i tuoi concorrenti sono riusciti a mettersi in luce?
Probabilmente applicando i principi del SEO, alias Search Engine Optimization. In italiano? Per farla breve, l’insieme di pratiche che servono a far sì che il tuo sito o la tua pagina siano in prima pagina e nelle prime posizioni sui motori di ricerca.
Tranquillo, non è che siano dei fenomeni del web che sono riusciti a fare tutto da soli. Si saranno quasi sicuramente rivolti a un esperto. Qualcuno che gli ha proposto un restyling del sito in modo da adeguarlo agli ultimi standard tecnologici e ottimizzarlo per la fruizione da mobile. Che ha creato dei contenuti – principalmente testi, ma non solo – pensati apposta per “compiacere” Google. Che ha lavorato per portare dei link (e dei link autorevoli) in entrata al tuo sito.
Insomma, un professionista del SEO.
Investire nel SEO significa certamente investire risorse economiche, ma si tratta di una spesa con un ritorno assicurato.
Ancora non sei convinto?
Google ti offre numerosi strumenti per renderti conto di quante persone cercano quello che offri sul web. Non solo in Italia, ma addirittura in tutto il mondo.
Tra questi figura utile senza dubbio Google Trends, che non solo ti aggiorna sulle parole chiave più cercate sul motore di ricerca per eccellenza, ma ti permette anche di verificare quanto sono cercate le keyword di tuo interesse nell’arco dei mesi.
Un altro tool interessante è il Global Market Finder, che ti informa di quanto sia cercato il tuo prodotto sul web nei vari paesi del mondo, ragguagliandoti sul numero di ricerche, sul livello della concorrenza nelle inserzioni e, in definitiva, sulle opportunità offerte dalle nazioni nell’area geografica che hai selezionato.
Lo sapevi, ad esempio, che in Giappone la parola chiave “bulloni” è ricercatissima e che la concorrenza è piuttosto bassa?
Questi, in ogni caso, sono solo degli esempi. Il succo di questa mail è che i motori di ricerca oggi sono il terreno di scontro per eccellenza in qualsiasi tipo di mercato. Conquistare i propri “territori” chiave, quindi, è di fondamentale importanza.
Vuoi saperne di più? Continua a leggere le mie mail…
A presto